TRA FEDE E CONVIVIALITA'
Gli oratori in Italia hanno radici antiche: già nel XVI secolo San Filippo Neri a Roma creò spazi di incontro per i giovani, unendo fede e convivialità. Nell’Ottocento il fenomeno assunse nuova forma con San Giovanni Bosco, che a Torino aprì gli oratori popolari per accogliere ragazzi poveri e abbandonati. Lì si offriva catechismo, istruzione e formazione professionale: una vera scuola di vita.
Da allora gli oratori si sono diffusi in tutta Italia, diventando parte integrante della vita parrocchiale e sociale, specialmente nelle città e nelle periferie. Nel Novecento hanno accompagnato generazioni di giovani con attività sportive, teatrali, musicali e ricreative, trasmettendo valori di solidarietà e responsabilità. Gli oratori sono stati anche luoghi di promozione culturale e di impegno civile, insegnando a tanti ragazzi il valore della partecipazione e della cittadinanza attiva.
Oggi, pur in un contesto mutato, gli oratori restano un punto di riferimento insostituibile: luoghi di fede e comunità, capaci di coltivare relazioni autentiche e di offrire speranza e crescita alle nuove generazioni. Continuano a vivere grazie all’impegno dei volontari e delle parrocchie, che li custodiscono come un patrimonio prezioso. E nonostante le sfide del presente, conservano lo stesso spirito originario: accogliere tutti, educare alla vita e seminare il futuro.


